FRANCESCO CARONI

 

 

FRANCESCO CARONI E I SUOI TRE SEGRETI:

“FAMIGLIA, LAVORO E…RUN HAPPY”


E’ nato a Seattle nell’agosto ‘73, laggiù nel lontano ovest degli Stati Uniti, perché il padre si trovava là per motivi professionali, ma non fatevi ingannare, Francesco Caroni è un toscanaccio di quelli tosti. Non ci ha impiegato tanto a tornare, quando aveva solo due anni è rientrato tra gli italici confini. Da pochi anni vive nella pace di Castelnuovo Berardenga, dalle parti di Siena, dove si è trasferito con chi gli dà forza ed energia tutti i giorni: la sua famiglia. La moglie Federica ed i piccoli Tommaso e Ludovico. “Passammo dal caos cittadino ad una immersione totale nella natura del Chianti, con il magnifico affaccio sulle crete senesi. Un qualcosa di realmente rilassante per corpo e mente” ha dichiarato tra l’euforia di aver vinto nel 2010 la 35a edizione della Pistoia-Abetone. Nella sua vita ha dato spazio a molteplici interessi: alpinismo, praticato ad altissimo livello sino ai 19 anni, e tanti sport, dai motori al golf seguiti con interesse per poi sconfinare tra la musica e l'arte.

 

Francesco, prima di gare e risultati parliamo chiariamo subito quanto conta la famiglia per un campione come te?

“La famiglia per me è tutto! La mia passione per lo sport si nutre dell'energia derivante dall'amore per i miei super tifosi: Federica (mia moglie), Tommaso e Ludovico. Tutto ruota intorno a loro ed in funzione loro. Per darti un aneddoto: nel 2010 prima della 100km del Passatore, Tommaso, il mio figliolo più grande, mi consegnò un cerottino: “Così se ti fai male...” mi disse…me lo portai in gara. Me lo riportai dietro anche alla successiva partecipazione vittoriosa della Pistoia-Abetone 2010”.

Passione e lavoro si coniugano nel tuo caso, ci parli del tuo negozio?

“L'idea del negozio nasce dalla ricerca di coniugare la passione per la corsa e il lavoro. Quindi grazie alla società con il già conosciutissimo IL MARATONETA di Siena ci si è ampliati con un secondo punto vendita in Val di Chiana, a Sinalunga. Dimensioni modeste, ma tecnico, carico di passione e soprattutto tanta professionalità e disponibilità verso tutti. Anche oltre all'acquisto”.

Ti vediamo correre su strada e sui sentieri trail. Comunque distanza ultramarathon. Sei considerato quindi eclettico, ma quale terreno preferisci? Dove ti senti più te stesso?

“Senza dubbio preferisco le sensazioni e l'ambiente del trail, dato anche dal mio trascorso alpinistico ad alto livello. Natura immensa e probante, con tanto tantissimo rispetto verso la montagna e verso le persone che indubbiamente in situazione limite diventano una sola cosa. La libertà e l'idea, la curiosità che da ogni più piccola asperità con il suo celare l'orizzonte ne deriva…è impagabile. La strada è interessante per i ritmi che ti impone, ma è più un rapporto razionale, decisamente meno sentimentale”.

Che scarpe usi tra allenamenti e gare trail o su strada?

“Per la strada uso in allenamento le Ravenna 3 e le Launch. Per la gara Launch e Racer ST....per il trail uso le Trail Demon e anche le Ravenna 3 se il percorso non è tecnicamente duro e sconnesso”.

Un tuo pensiero sulle scarpe Brooks?

“Le reputo eccezionali. Le Launch uniscono leggerezza ad una capacità ammortizzante ed elastica senza pari nei competitors. Le Ravenna invece con la loro forma danno estrema rotondità al gesto ed il supporto non interferisce con l'appoggio, anzi conduce la rullata. Trail Demon è una scarpa “basica” che però per me atleta leggero unisce buona ammortizzazione ad una discreta risposta. Dovrebbero avere una calzata un po' più avvolgente, cosa che è stata inserita sulla nuova Cascadia che è ottima. Per quanto riguarda gli altri modelli ne faccio un uso sporadico, ma posso garantire che il sistema DNA è un brevetto eccezionale. Anche l'evoluzione del mesh e del design è un punto strategico delle nuove Pure e dei nuovi modelli. A dimostrazione che investire nella ricerca porta a risultati veri e straordinariamente importanti!”.

Diamo un consiglio alle donne che stanno iniziando a correre in questi mesi

“Per le donne penso che i modelli più corretti siano le Adrenaline e le Glycerin, a seconda dell'appoggio. Poi ritengo che l'approccio debba essere il più sereno e spensierato, senza aver fretta di migliorare perché la corsa va presa nelle giuste dosi. Cercare un gruppetto che coinvolga e mitighi la fatica. La corsa è bellissima: uno sport povero ma davvero ricco di valori e possibilità. E’ uno sport senza alcun vincolo di orario e senza la necessità di doversi appoggiare ad una struttura, ideale per tutte le donne che devono dividersi tra lavoro ed il ruolo di mamma. Insomma donne, e qui vorrei URLARLO CON IL MEGAFONO…la corsa è lo sport che fa per voi!!!”.

E poi BROOKS conquista tutti con il RUN HAPPY…

“Ti dirò questa è sempre stata anche la mia filosofia, dove quell' HAPPY non è solo legato allo sport ma alla vita. Penso e sono convintissimo che approcciare la vita, così come lo sport, con allegria, leggerezza e spontaneità aiuti tantissimo. Prima di tutto te stesso e di conseguenza tutto ciò che ti ruota attorno. E' una filosofia coinvolgente che riscontro nel mio piccolo con le persone che notano la passione e l'allegria che traspare in quello che faccio. A più ampio raggio uno slogan che mediaticamente penso sia il più attraente, soprattutto ora. RUN HAPPY a tutto tondo”.

Quale la tua vittoria più bella?

“La Pistoia-Abetone del 2010, che seguiva un Passatore che mi ha regalato emozioni fortissime. Che tifo che faceva Fede! La vittoria che ha sicuramente dato il via alla mia crescita agonistica è stata la MarathonAlp, gara a tappe nelle alpi Cuneesi, bella e totalmente vera: come gara così come il rapporto tra i concorrenti. Speciale”.

Di contro…la delusione più forte in gara?

“Di sconfitte ce ne sono tante. Sinceramente non ne ho una drammatica. Forse proprio grazie all'essere HAPPY e anche alla famiglia riesco a lasciarmi le delusioni facilmente alle spalle. Poi grazie a mia moglie riesco sempre a metabolizzare e anzi anche a progredire facendo tesoro degli errori”.

Il tuo obiettivo del 2012?

“Ci sono obiettivi nascosti che spero si realizzino e sportivamente parlando cercherò di intraprendere la parte di stagione che resta con grande determinazione ma con molta elasticità perchè la vita e le scelte che questa comporta determinano il mio percorso agonistico. Non sono un professionista, se non nella passionalità che ci metto, quindi ne devo tenere conto. Diciamo che mi orienterò verso i trails. Poi mi piacerebbe partecipare per divertimento al campionato italiano di duathlon classico a Norcia e poi fare il Powerman Italy .Dovrei riuscire a trovare uno sponsor che mi fornisca una attrezzatura da ciclismo competitiva...quella che usavo dieci anni fa è diventata obsoleta”.

Il tuo sogno da runner?

“Partecipare alla Transalpine Run con un amico fraterno: Lorenzo Trincheri”.

 

BIO

Data di nascita 17.08.1973
Società ASD Runners Bergamo
Specialità Ultramarathon

 

NEGOZIO DI RIFERIMENTO

Negozio Il maratoneta
Indirizzo Viale Trieste 75
Telefono +39 0577623551

MIGLIORI RISULTATI

 

2012 1°Ass. Maratona della Pace (RA)
2012 1° Ass. Ronda Ghibellina Trail (AR)
2011 1° Ass. Circuito Winter Trail Tosco Emiliano
2011 4° Ass. Mezza Marathona di Scandicci (FI)
2011 1° Ass. Maratona della Pace (RA)
2010 Raduno Nazionale (100km) Monteforte D'alpone
2010 1° Ass. Trail Pietraporciana
2009 Raduno Nazionale 100km Centro Coni schio
2009 Mondiali+Europei Thorut (Belgio)
2009 1° Ass. Ruffolo (Siena)

 

 

 

 

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