ANNA MARIA MAZZETTI

 

 

ANNA MARIA MAZZETTI ALL’ESORDIO OLIMPICO
“Quale colore scelgo delle mie Brooks Pure Connect?”



Il sogno sta per avverarsi, ma non svegliatela, Anna Maria Mazzetti a quel sogno con cinque cerchi che si chiama Olimpiade ci crede veramente. E fa bene. Perché quando te lo sei conquistato con le tue forze, con la tua volontà e la tua determinazione, diventa una sfida a cui non sai e non puoi più rinunciare. 23 anni e una chioma abbondante di capelli rossi, maglia delle Fiamme Oro durante l’anno (gruppo sportivo della Polizia di Stato), maglia azzurra nelle occasioni che contano e Brooks ai piedi per volare nell’ultima frazione di gara. 10 chilometri che sembrano infiniti, dove bisogna trovare tutte le energie rimaste, perché la vittoria non è mai facile e non arriva mai per caso.

Triathlon, disciplina ‘tridimensionale’ ma affascinante. Distanza olimpica, ovvero 1500 metri a nuoto, 40km in bici e come detto, 10km di corsa. Due ore abbondanti di fatica, con il cuore a mille dove non fai in tempo a pensare a nulla, se non alla gara e alle avversarie da battere. Forse un pensiero può andare a quel giorno di tanti anni fa: “Una folgorazione il triathlon, è stato il mio primo vero sport quando avevo solo otto anni. Non ne ho più potuto fare a meno” ci fa sapere Anna Maria. “Ancora oggi non so mai rispondere quale delle tre frazioni mi piace di più, ma forse è proprio questo il bello del triathlon, forse è proprio la somma di tutte e tre le discipline che lo rende unico”.

Ormai mancano pochi giorni al fatidico 4 agosto, il giorno della gara, aereo per Londra il 31 luglio, nessuna paura però: “Ho una voglia pazzesca di gareggiare, mi sono guadagnata l’Olimpiade a fine del 2011 con un secondo posto in Coppa del Mondo in Messico e poi ancora con buone gare quest’anno in Australia e Giappone. Ho esperienza, ho fatto tanti esordi nella mia carriera seppur io sia giovane: campionati europei e mondiali, la Coppa del Mondo, l’Olimpiade dicono sia diversa, però voglio restare calma e gestire la situazione”. Questa si chiama determinazione e maturità, sicurezza, atteggiamento naturale per chi sa di essere tra le migliori, anche se le altre ragazze in gara non staranno certo a guardare: “Vedo favorita l’inglese Jenkins, gareggiare in ‘casa’ dà sempre motivazioni straordinarie. Poi le inglesi hanno inserito in squadra Lucy Hall, un’altra ragazza molto giovane ma molto forte soprattutto nel nuoto e nella bici, ovvero nelle prime due frazioni. La tattica è chiara, si aiuteranno e faranno gioco di squadra fin dall’inizio per fare selezione con un ritmo molto elevato. Dovrò rimanere attaccata a loro”.

Anna Maria sarà l’unica azzurra in gara, ma nulla è stato lasciato al caso: “Mi sono allenata con caparbietà, curando i dettagli, in particolare per non perdere terreno tra la fine della prima frazione e l’inizio della corsa in bici. Secondo me è lì che si farà la gara. Abbiamo provato il percorso l’anno scorso nella gara preolimpica, molto veloce, Un percorso cittadino, affascinante, nel cuore di Londra che passa anche tra Hyde Park e Buckingham Palace”. Nuoto, bici e poi finalmente la corsa, la frazione dove l’azzurra riesce meglio, forse grazie anche alle Brooks ai suoi piedi: “Sono scarpe da corsa eccezionali, di una qualità incredibile. In allenamento uso Ghost o le Glycerin, le Launch per i lavori più veloci in pista. In gara le Pure Connect, ma ora in questi giorni ho un problema con queste. Ne ho qui ben tre nuove…di colori differenti. Sono indecisa su quale usare a Londra…devo sentire le mie amiche”.

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Brooks - Atleti - Anna Maria Mazzetti